ARGINI

Località Hotel Gran Delta - S.S. Romea - Rosolina (Ro)

Argini: nella sua essenzialità concettuale nel rappresentare l'identità dell'elaborato artistico, il termine non rimane un semplice richiamo al fenomeno naturale che domina una regione geografica fino a costruirne l'identità. Nè può rimanere tale, anche se voce chiave, per riportare alla mente solo la storia di una coesistenza fra uomo e natura, dove degli argini hanno bisogno sia le acque per scorrere e raggiungere l'identità di fiume, sia l'uomo per difendersi dall'invadenza spontanea della natura e costruire un mondo di serenità.
Argini si pone verso il fiume e verso la terra di cui forma il carattere, come il segno grafico delle ali che si pone nei riguardi del volo degli uccelli, quando nell'estrema essenzialità se ne vuole esprimere tutto il significato simbolico ed analogico. Con questa opera ho voluto indicare che idealmente bisogna attraversare un simbolo, quello della grande porta ai confini tra la fisicità della storia della natura della zona geografica e l'immaterialità dei grandi valori acquisiti da essa nella storia umana.
Allora i grandi argini, nell'atto di levarsi maestosi dalla materialità della terra per lasciarla ed iniziare il loro percorso meta reale, diventano pilastri di una grande porta da cui si accede nella profondità acquea di un tempio in cui sono custoditi i silenzi della storia che si allontana.
Questo è il sito dove il cielo si replica nei rami del delta, qui esso assume consistenza di "acqua aerea" divenendo forte richiamo alla verticalità. Qui l'acqua che riflette il cielo diventa inevitabilmente lo sguardo del cielo stesso alla sua stessa terrena profondità.
Ora non è più il cielo a riflettersi sulla terra ma è la terra a riflettersi sul cielo attraverso il miracolo del fiume.
Ora è sufficiente che gli argini nell'ultimo tratto fisico si condensino nella tensione ascensionale di un'unica forma sinuosa, quasi un uccello in volo verso gli spazi che gli appartengono, prima di sciogliersi definitivamente nelle origini, liberandosi dai suoi argini.

Giuseppe Rizzi

‘Argini’ opera realizzata in Acciaio INOX AISI 316 L satinato
altezza 7 m, larghezza 8 m, profondità 2 m
peso circa 4.000 Kg
Attraverso la PERSONALGUIDE potete ascoltare la descrizione dell'opera al numero verde e digitando il codice 223