Giuseppe Rizzi
"argini"

 

Giuseppe Rizzi nasce a Casamassima (BA) l'8.04.1959 dove vive ed opera tutt'ora.
La sua carriera di artista inizia nel 1982 attraverso la partecipazione a numerose mostre sia personali che collettive.
Le sue sculture si trovano presso luoghi pubblici oltre a numerose collezioni private sia in Italia che all'estero.

Principali Mostre Personali
- Assessorato alla Cultura Comune di Casamassima (Ba), 1982
- Campionaria di Francavilla Fontana (Br), 1883
- Assessorato alla Cultura del Comune di Bari, 1983
- Galleria "Teorema", Firenze, 1984
- Sala "Maselli", Acquaviva delle Fonti (Ba), 1986
- Associazione Culturale "Artistudium", Bari, 1986
- Assessorato alla Cultura del Comune di Polignano a Mare, Sala "Pascali", 1987
- Galleria dei Banchi Nuovi, Roma, 1988
- Galleria Centro d'Arte "Le Muse", Andria (88), 1988
- Assessorato alla Cultura del Comune di Trani (Ba), "Monastero di Colonna",1990
- Centro d'Arte "Cesecoop”, Barletta (Ba), 1991
- Centro d'Arte "Le Muse", Andria (Ba), 1992
- Galleria "Locchi" , Prato, 1993
- Galleria "Pascali" Polignano a Mare (Ba), 1994
- Centro d'Arte "Le Muse", Andria (Ba), 1994
- Galleria "Locchi", Prato, 1995
- Torre "Pelosa", Torre a Mare (Ba), 2003

Principali Mostre Collettive
- "Giovani Artisti Pugliesi", Expo Arte, Bari, 1982
- Expo Internazionale di Pontassieve (Fi), 1984
- Concorso Internazionale "Fiumara d'Arte", Gibellina (Pa), 1984
- 1° Mostra lnter.le Fondazione "Pagani", Legnano (Co), 1984
- XI Biennale Dantesca Città di Ravenna, 1994
- Mostra di Scultori Italiani a Pechino, 1994
- Expo Internazionale di Venturina (Li), 1996
- XII Biennale Dantesca Città di Ravenna, 1996
- XIII Biennale Dantesca Città di Ravenna, 1998
- Mostra Internaziona1e di Scultura, Mesola (Fe), 2000
- 210 Fiera Internazionale di Arte Contemporanea Expo Arte, "Sezione Pugliese", Bari, 2003

Bibliografia
Anna D'Elia - "Appunti su Giovani Artisti Pugliesi"; Expo arte Bari 1980
Anna D'Elia - "Gazzetta del Mezzogiorno", ottobre 1983
Stefano Benedetti - "la Nazione", marzo 1984
Giorgio Segato - "Lo spazio e la scultura", Padova 1990
Giulio Santonocito - "Nuova identità di architettura nello spazio", Gazzetta della Puglia 1990
Grazia Stella Elia, "Educazione e territorio" Barletta, dicembre 1993
Enrica Cavallo- "Lo spazio della memoria nelle sculture di Giuseppe Rizzi", Centro d'arte "Le Muse" 1994
Giorgio Segato - "Biennale Dantesca in Pechino-Scultori italiani", Cina 1996
Maria Vinella - "Molteplici aspetti della scultura pugliese", Expo arte 2000
V. Coppola - "Scultori pugliesi" Expo arte 2000
Maria Vinella - "Scritti d'arte" Puglia anni 80-'90; Artemisia 2004

Realizzazioni opere pubbliche
Scultura monumentale - Caserma dei Carabinieri - Terlizzi (Ba)
Scultura monumentale - Nuovo Palazzo di Giustizia di Termini Imerese (Pa)
Scultura monumentale - Nuovo Palazzo della Questura di Terni
Scultura monumentale - Città di Casamassima (BA)
Scultura monumentale - Museo all'aperto Città di Olevano Romano (RM)
Scultura monumentale - Istituto Italiano di Cultura di Parigi
Scultura monumentale - Presso il Museo di Ghibellina (Pa)

Le sculture di Giuseppe Rizzi si trovano anche presso numerose collezioni private in Italia e all'estero.

Riconoscimenti :
Medaglia d'oro alla Biennale Dantesca di Ravenna, 1996
Trofeo del Presidente della Regione Emilia Romagna "Biennale Dantesca" , 1997
Attestato di merito rilasciato dal Presidente della Repubblica italiana
IV Trofeo "Remo Brindisi" presso il Castello Estense di Mesola (FE) 2000


ARGINI

Località Hotel Gran Delta - S.S. Romea - Rosolina (Ro)

ArginiArgini: nella sua essenzialità concettuale nel rappresentare l'identità dell'elaborato artistico, il termine non rimane un semplice richiamo al fenomeno naturale che domina una regione geografica fino a costruirne l'identità. Nè può rimanere tale, anche se voce chiave, per riportare alla mente solo la storia di una coesistenza fra uomo e natura, dove degli argini hanno bisogno sia le acque per scorrere e raggiungere l'identità di fiume, sia l'uomo per difendersi dall'invadenza spontanea della natura e costruire un mondo di serenità.
Argini si pone verso il fiume e verso la terra di cui forma il carattere, come il segno grafico delle ali che si pone nei riguardi del volo degli uccelli, quando nell'estrema essenzialità se ne vuole esprimere tutto il significato simbolico ed analogico. Con questa opera ho voluto indicare che idealmente bisogna attraversare un simbolo, quello della grande porta ai confini tra la fisicità della storia della natura della zona geografica e l'immaterialità dei grandi valori acquisiti da essa nella storia umana.
Allora i grandi argini, nell'atto di levarsi maestosi dalla materialità della terra per lasciarla ed iniziare il loro percorso meta reale, diventano pilastri di una grande porta da cui si accede nella profondità acquea di un tempio in cui sono custoditi i silenzi della storia che si allontana.
Questo è il sito dove il cielo si replica nei rami del delta, qui esso assume consistenza di "acqua aerea" divenendo forte richiamo alla verticalità. Qui l'acqua che riflette il cielo diventa inevitabilmente lo sguardo del cielo stesso alla sua stessa terrena profondità.
Ora non è più il cielo a riflettersi sulla terra ma è la terra a riflettersi sul cielo attraverso il miracolo del fiume.
Ora è sufficiente che gli argini nell'ultimo tratto fisico si condensino nella tensione ascensionale di un'unica forma sinuosa, quasi un uccello in volo verso gli spazi che gli appartengono, prima di sciogliersi definitivamente nelle origini, liberandosi dai suoi argini.

Giuseppe Rizzi

‘Argini’ opera realizzata in Acciaio INOX AISI 316 L satinato
altezza 7 m, larghezza 8 m, profondità 2 m
peso circa 4.000 Kg

Attraverso la PERSONALGUIDE potete ascoltare la descrizione dell'opera al numero verde e digitando il codice 223


 
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